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Dove sgorga la salute in eterno – da 2000 anni le acque termali di Acqui Terme hanno effetti miracolosi

  THE WALL STREET JOURNAL (4 marzo 2011)

Il suono dell’acqua che scorre ti segue dappertutto. Il gorgogliante fiume Bormida divide Acqui Terme, con il suo ampio, poco profondo corso che si estende per quasi un centinaio di metri da una riva all’altra. Una fontana a cascata a più livelli corre lungo Corso Vigano, un’ampia strada che conduce a una grande fontana circolare al centro della piazza principale della città piemontese. Le finestre nell’adiacente Grand Hotel Nuove Terme spa sono opache per il vapore giorno e notte, le cuffie da bagno degli ospiti all’interno formano macchie indistinte di colore come una pittura impressionista in movimento.

All’esterno, le strade di ciottoli sbucano dalla piazza principale a intervalli regolari come i raggi di una ruota di carro, ciascuna piena di coppie che passeggiano, famiglie e bambini. Le strade sono piene di negozi che offrono prelibatezze culinarie locali come il salame al tartufo nero, il formaggio Montebore a forma di castello e il Castelmagno.

Ci sono destinazioni termali più grandi in Italia – Salsomaggiore in Emilia-Romagna, o Saturnia in Toscana, per esempio – ma Acqui Terme offre ai visitatori un’invidiabile miscela di terme, eccellenza culinaria e il fascino della piccola città italiana che lo rende un posto meraviglioso per rilassarsi sempre di più. La città è stata una destinazione di benessere per quasi due millenni, da molto prima che esistesse il termine spa. Ma Acqui negli ultimi anni ha visto importanti ristrutturazioni e anche una nuovissima spa benessere, in quanto si adatta al cambiamento della cultura termale, dalla cura delle malattie al riposo e al relax che molte destinazioni tradizionali di bagni termali stanno offrendo.

I ricordi dell’intima connessione della città con le sorgenti calde sono ovunque; anche il nome Acqui Terme significa “Acque termali”. In una piazza a circa cento metri dal Grand Hotel, vapore e un distinto odore di zolfo emanano da sotto gli archi di marmo scolpiti della Bollente, una fontana costruita nel 1879 da Giovanni Ceruti che è probabilmente il punto di riferimento più famoso di Acqui Terme. A tutte le ore del giorno e fino a tarda notte uomini, donne e bambini possono essere visti mentre visitano La Bollente (letteralmente “la fonte di ebollizione”), riempendo boccali e secchi con le acque curative che salgono alla superficie terrestre qui a 75 gradi Celsius .

La città fu fondata tra il I e il II secolo a.C. dai Romani, che lo chiamarono Aquae Statiellae, dal nome dei Liguri Statielli, gli abitanti locali che dovettero sottomettere per conquistare il possesso dell’area. Quello che in origine era un avamposto militare divenne presto un florido centro urbano, grazie alla posizione strategica della città a metà strada tra i porti della costa ligure e Tortona, dove la Via Emilia collegava la regione con il resto dell’Impero. Scavi archeologici condotti in città hanno portato alla luce vasche termali, un teatro, un anfiteatro, un emporio di mercato e un enorme acquedotto, sezioni delle quali possono ancora essere viste incurvarsi elegantemente attraverso la campagna circostante.

I romani calcolarono tutto perfettamente. Persino i moderni acquedotti che portano l’acqua potabile in Acqui attingono esattamente dalla stessa fonte utilizzata dai Romani.

Le acque termali naturali salgono dal sottosuolo in due punti ad Acqui Terme: presso La Bollente, alimentando le terme nel vicino Grand Hotel, e dall’altra parte del fiume Bormida al Lago delle Sorgenti, dove un la nuova spa con lo stesso nome è stata inaugurata lo scorso ottobre (2010).

Presso il centro benessere del Grand Hotel, gli ospiti possono godere di saune, bagni di vapore, piscine calde e fredde, massaggi e trattamenti di bellezza, soffermandosi dolcemente sui corridoi in moquette dell’hotel con pantofole in spugna bianca e accappatoi dalle loro camere al centro benessere al piano di sotto. Programmi serali speciali offrono alle persone la possibilità di godersi la spa dell’hotel dopo il tramonto prima di ritirarsi in camera.

Una hall colonnata e soffitti alti e stuccati conferiscono all’hotel un aspetto antico, quasi a ricordare agli ospiti che l’edificio ospitava i bagni termali sin dalla fine dell’800.

Dall’altra parte della città, i visitatori del nuovo centro termale “Lago delle Sorgenti” godono di un’esperienza notevolmente diversa, scambiando la sensazione di belle époque del Grand Hotel per la natura new age di quello che è un moderno centro benessere. A differenza dell’hotel, il centro benessere non affitta camere e ammette solo 50 ospiti alla volta per garantire a tutti lo spazio e la privacy necessari per rilassarsi completamente. Oltre ai bagni e ai massaggi, i trattamenti qui sono organizzati lungo un “percorso” di 12 tappe che comprende sale dedicate all’aromaterapia e alla terapia del suono.

In Acqui, la cura non si ferma nella spa, ma continua in cucina. Con decine di negozi e ristoranti lungo le strade della città, mangiare bene fa parte dell’esperienza di Acqui come rilassarsi nelle sue acque termali. Questo è il cuore del Monferrato, una regione famosa per il tartufo, i formaggi, il vino Barolo e piatti come la bagna càuda, una salsa piccante fatta con olio d’oliva, acciughe e aglio che viene solitamente consumata con verdure di stagione.

Sebbene il buon cibo e le acque calde attirino ancora turisti ad Acqui, il vero periodo di massimo splendore della città fu probabilmente tra la fine del XIX secolo e l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Costruirono un nuovo teatro e un casinò, e le Nuove Terme furono erette proprio nel centro della città. Durante gli anni ’30, le strutture termali furono notevolmente ampliate, compresa la costruzione della gigantesca piscina pubblica che fu per lungo tempo la più grande d’Europa.

I visitatori interessati a saperne di più sulla storia della città potrebbero voler visitare il Museo Archeologico di Acqui Terme, situato nel Castello dei Paleologi su una collina nel centro della città. Attraverso sei sale piccole ma attentamente organizzate, il museo espone opere d’arte e manufatti scoperti in Acqui e intorno ad Acqui, tracciando il corso delle attività umane in quest’area da pietre scolpite e levigate che risalgono al periodo paleolitico a statue e lapidi risalenti all’epoca medievale.

Uno degli oggetti esposti mostra un cerchio di pietre proveniente da un grande bagno romano circolare recuperato durante gli scavi condotti in Piazza della Bollente. Gli esperti hanno rintracciato queste pietre in Grecia, identificando il marmo come lo stesso utilizzato per costruire il Partenone, fornendo ulteriori testimonianze dell’importanza della città durante il periodo romano. Una terrazza erbosa al di fuori del museo offre una vista eccellente sulla città circostante.

     

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Where Health Springs Eternal – For 2,000 years, the thermal waters of Acqui Terme have been working their wonders

THE WALL STREET JOURNAL  (March 4, 2011)

The sound of falling water follows you everywhere. The gurgling Bormida River divides Acqui Terme, its wide, shallow course stretching nearly a hundred meters from one bank to the next. A tiered, cascading fountain runs the length of Corso Vigano, a wide road leading to a large round fountain at the center of the Piedmont town’s main piazza. Windows in the adjacent Grand Hotel Nuove Terme spa are opaque with steam day and night, the bathing caps of guests inside forming indistinct blotches of color like an impressionist painting in movement.

Outside, cobblestone streets shoot off the main piazza at regular intervals like spokes on a wagon wheel, each filled with strolling couples, families and children. The streets are lined with shops proffering local culinary delights like salami with black truffle, castle-shaped Montebore cheese and Castelmagno.

There are larger thermal bath destinations in Italy—Salsomaggiore in the Emilia-Romagna region, or Saturnia in Tuscany, for example—but Acqui Terme offers visitors an enviable blend of spas, culinary excellence and Italian small-town charm that makes it a wonderful place to kick back and relax. The town has been a wellness destination for almost two millennia, since long before the term existed. But Acqui in recent years has seen major renovations and a brand new wellness spa, as it adjusts to the shift in spa culture from curing ailments to resting and relaxing that many traditional thermal bath destinations are experiencing.

Reminders of the town’s intimate connection with hot springs are everywhere; even the name Acqui Terme means “Thermal Waters.” In a piazza roughly one hundred meters from the Grand Hotel, steam and a distinct, sulfuric smell issue forth from beneath the marble arches and carved stonework of La Bollente, a fountain built in 1879 by Giovanni Ceruti that is arguably Acqui Terme’s most famous landmark. At all hours of the day and late into the night men, women and children can be seen visiting La Bollente (literally “the boiling source”), filling jugs and buckets with the curative waters that rise to the earth’s surface here at 75 degrees Celsius.

The town was founded between the first and second centuries B.C. by the Romans, who named it Aquae Statiellae, after the Liguri Statielli, local inhabitants they had to conquer in order to win possession of the area. What was originally a military outpost soon became a thriving urban center, thanks to the town’s strategic position halfway between ports on the Ligurian coast and Tortona, where the Via Aemilia connected the region with the rest of the Empire. Archeological digs conducted around town have unearthed thermal baths, a theater, amphitheater, market emporium and massive aqueduct, sections of which can still be seen arching elegantly across the surrounding countryside.

The Romans calculated everything perfectly. Even the modern aqueducts that bring drinking water into Acqui draw from exactly the same source the Romans used.

Natural thermal waters rise up from underground in two places in Acqui Terme: at La Bollente, feeding the spas in the nearby Grand Hotel, and on the other side of the Bormida River at the Lago delle Sorgenti (Lake of Hot Springs), where a new spa by the same name was inaugurated last October.

At the spa in the Grand Hotel, guests enjoy saunas, steam baths, hot and cold pools, massages and beauty treatments, padding softly down the hotel’s carpeted hallways in white terrycloth slippers and bathrobes from their rooms to the spa facilities downstairs. Special evening programs give people a chance to enjoy the hotel spa after dark before retiring.

A colonnaded lobby and lofty, stuccoed ceilings give the hotel a yesteryear feel, as if to remind guests that the building has been hosting thermal bathers since the late 1800s.

Across town, visitors to the new Lago delle Sorgenti spa enjoy a considerably different experience, exchanging the Grand Hotel’s belle époque feel for the new-age nature of what is every bit a contemporary wellness center. Unlike the hotel, the spa doesn’t rent rooms, and only allows 50 guests in at a time to guarantee everyone the space and privacy needed to fully relax. In addition to baths and massages, treatments here are organized along a 12-step “path” that includes rooms dedicated to aromatherapy and sound therapy.

In Acqui, the cure doesn’t stop in the spa, but carries on into the kitchen. With dozens of shops and restaurants lining the streets of the town, eating well is just as much a part of the Acqui experience as relaxing in its thermal waters. This is the heart of Monferrato, a region famous for truffles, cheeses, Barolo wine and dishes like the bagna càuda, a piquant sauce made from olive oil, anchovies and garlic that is usually eaten with seasonal vegetables.

Although good food and warm waters still draw tourists to Acqui, the town’s true heyday was probably between the end of the 19th century and the beginning of the Second World War. They built a new theater and casino, and the Nuove Terme were erected right in the center of town. During the 1930s, the thermal-bath facilities were expanded considerably, including construction of the giant public swimming pool that was for a long time the largest in Europe.

Visitors interested in learning more about the town’s history may want to visit the Archeological Museum of Acqui Terme, located in the Castello dei Paleologi on a hilltop in the center of town. Through six small but carefully organized rooms, the museum displays artworks and artifacts discovered in and around Acqui, tracing the course of human activity in this area from carved and polished stones dating to the Paleolithic period to statuary and gravestones from the medieval era.

One of the exhibits displays a ring of stones from a large circular Roman bath recovered during excavations conducted in Piazza della Bollente. Experts have traced these stones to Greece, identifying the marble as the same used to build the Parthenon, providing further testimony of the town’s importance during the Roman period. A grassy terrace outside the museum affords an excellent view over the surrounding town.

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Acqui Terme, la città d’arte, storia e wellness nel Monferrato (Piemonte) amata dai turisti americani

«Indipendentemente dalle ragioni per cui si viene qui, un fine settimana passato a crogiolarsi nelle acque termali, a gustare succulente specialità piemontesi e a passeggiare per le tranquille strade acciottolate di Acqui genera un senso di benessere che è difficile superare». Con queste parole il Wall Street Journal nel 2011 consigliava ai suoi lettori di scoprire Acqui Terme, in provincia di Alessandria. Una gita nella città sulle sponde del Bormida è anche oggi un’ottima idea, per vari motivi: non solo per chi si deve recare alle terme per motivi di salute, ma anche per chi vuole trascorrere giornate di benessere e divertimento, come scriveva il giornalista americano.
Noto centro termale fin dall’antichità, ricco di storia, cultura e arte, Acqui ha tante frecce nel suo arco. Dai ricordi del passato romano (tra gli altri l’acquedotto, visibile dal ponte Carlo Alberto sul fiume, i resti dell’antico teatro e della piscina) alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, al Castello dei Paleologi, con il giardino Botanico. Di origine medievale, il Castello oggi è sede del Civico Museo Archeologico. Da qui si gode una splendida vista sulla città e su Villa Ottolenghi, sulle colline a nord. Affascinante anche passeggiare per Borgo Pisterna, con i suoi vicoli, e ammirare i tanti monumenti e palazzi storici della città, spesso animata da fiere, mostre ed eventi.
Nei dintorni di Acqui sono molte anche le possibilità di praticare sport all’aria aperta: dal paracadutismo al golf, dalla piscina estiva in zona Bagni alle escursioni a cavallo o in mountain bike nelle colline circostanti. Dal sito archeologico dell’acquedotto romano parte la passeggiata ciclabile “Natura e sport”, mentre dalle falde del Monte Stregone iniziano due sentieri del Cai.

articolo tratto da “la Repubblica.it” del 29-07-2016

   

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La prerogativa di questo territorio è quella di riuscire ad offrire dal punto di vista geografico, enogastronomico, culturale, archeologico,turistico e termale una vastità di proposte che accontentano il visitatore sotto tutti gli aspetti e riempiono di orgoglio l’ acquese, perché è grazie al suo lavoro centenario e amorevole verso la sua terra, che ha reso possibile tutto questo.

Acqui Terme e i suoi dintorni si trovano in una zona temperata con influssi mediterranei (il mare della Liguria è raggiungibile in 40 minuti), il clima ideale per la coltivazione della vite. I suoi molteplici vitigni autoctoni e le numerose doc e docg ne sono testimoni. Il turista, seguendo l’ itinerario tracciato dalla “Strada del Vino Alto Monferrato”, può visitare le innumerevoli cantine dei dintorni. Un territorio così vario merita una visita attenta e capillare. Si può scegliere di percorrere una strada in cresta di collina o di montagna, dove il paesaggio cambia spesso e apre nuove visioni; inoltre il reticolo di strade che collega i tanti paesi del territorio può suggerire passeggiate rilassanti; le distanze tra i vari castelli e i borghi storici sono brevi e le passeggiate possono incentivare l’appetito a chi vuole conoscere i numerosi luoghi di ristoro. Sei sono i percorsi disegnati sul territorio: ciascuno si riferisce alle diverse caratteristiche produttive e ambientali delle varie zone, comprendono l’ offerta enogastronomica e ovviamente la panoramica su un territorio che cambia colore e aspetto in ogni stagione.

Gli sportivi hanno la possibilità di praticare il loro sport preferito, la morfologia del territorio offre scenari per tutti: bikers, runners, passeggiate a cavallo e ancora itinerari per bambini, passeggiate rilassanti sulla pista ciclabile che affianca il fiume Bormida …insomma qualsiasi cosa è possibile farla!

Inoltre, come ogni territorio ricco di tradizioni forti, presenta numerose manifestazioni durante tutto l’ anno alcune importanti legate al suo territorio:la Fiera di San Guido e la processione con le reliquie del Santo, che si svolge a luglio; la Fiera di Santa Caterina a novembre; la “Festa delle Feste” (con tipicità gastronomiche del territorio) il secondo week-end di settembre e la “Notte Bianca” (con musica e divertimenti fino a notte fonda) a giugno; manifestazioni enogastronomiche per tutti i gusti; manifestazioni a carattere culturale: il Premio Acqui Storia, la Biennale per l’ Incisione, il Premio Acqui Ambiente, la famosa “Mostra Antologica” a luglio, (che negli anni scorsi ha esposto opere di Picasso,Dalì e Chagall), senza tralasciare le manifestazioni organizzate durante tutto l’anno (musica, teatro, presentazioni letterarie prestigiose…).

Numerosi sono i siti archeologici che testimoniano la presenza degli antichi romani in città. La testimonianza più importante e famosa è quella dell’acquedotto romano lungo il fiume Bormida. Numerosi reperti sono conservati presso il Museo Archeologico situato nel castello dei Paleologi.

Un cenno merita l’ ospitalità di Acqui Terme e i suoi dintorni: alberghi, agriturismi, Bed & Breakfast, ristoranti, trattorie tutti pronti ad accogliere il turista, farlo sentire “come a casa sua” deliziandolo con superbe proposte culinarie e un’ accoglienza indimenticabile.

Ogni paese ha una torre, un castello, una cantina, vigneti a perdita d’ occhio e poi boschi, campi, piccoli borghi, la cucina, il vino, la tranquillità della vita colta negli occhi di un’ anziano agricoltore o nelle corse dei bimbi nel parco termale dopo la scuola. Questo è l’ acquese. Quindi non Vi resta che venire ad Acqui Terme e godere di un territorio che vi resterà nel cuore per sempre.

       

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Fin dall’antichità romana le acque termali, grazie alle loro proprietà antalgiche, miorilassanti, espettoranti, antiflogistiche e di rinforzo immunitario, hanno fornito un valido impiego terapeutico nella cura di molte patologie.

L’attuale comprensorio termale è formato da tre strutture storiche. Nel centro della città troviamo lo stabilimento ” Nuove Terme” risalente agli ultimi decenni del XIX secolo adiacente al Grand Hotel Nuove Terme, sorto nel 1891, splendido esempio di architettura in stile liberty; ha conosciuto i fasti del passato ed è stato frequentato da personaggi importanti che hanno soggiornato ad Acqui Terme per sottoporsi alle efficaci cure termali.

Nel quartiere Bagni, sulla sponda destra del fiume Bormida, si trovano le altre sorgenti termali (la moderna Spa “Lago delle Sorgenti”, formato da sette fonti con una temperatura di 45-55 °C e il fontanino dell’Acqua Marcia, circa 20 °C). In questa zona, alla fine del Quattrocento, venne eretto uno stabilimento termale chiamato Antiche Terme, distrutto nel XVII secolo da una frana. L’attuale edificio, ricostruito nel 1687, fu ampliato nel XIX secolo con l’aggiunta di padiglioni e di un intero piano. Oltre ad ospitare le cure fu adibito ad Albergo (attualmente non in uso) e al suo interno nel 2010 è stata inaugurata la splendida SPA “Lago delle Sorgenti” lussuosa meta per chi ama il relax termale e vuole immergersi in un particolare percorso termale allo stato puro, fatto si acqua e di suoni. Di fronte alle Antiche Terme, sempre all’ interno del parco termale, si trova lo stabilimento termale Regina ed una vastissima piscina natatoria all’aperto costruita nel 1932.

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La Bollente sorge nel cuore del centro storico di Acqui Terme, sul lato del centralissimo e pedonale corso Italia. E’ un’ edicola marmorea realizzata nel 1879 dall’ architetto Giovanni Cerruti, all’interno della quale sgorga una sorgente di acqua bollente carica di sostanze sulfuree-salso-bromo-iodiche, utilizzate come materia prima per le cure termali. E’ la tappa principale per chi visita la città e punto di ritrovo storico per tutti gli acquesi. E’ uno spettacolo affascinante osservare quel continuo flusso d’ acqua vaporoso con una portata costante di 560 lt al minuto e una temperatura di media di 74.5°.
In effetti le sorgenti termali acquesi sono due: quella della “Bollente”, che sgorga a 75° C nel cuore della città e quelle un po’ meno calde (50°C circa), che nell’OltreBormida danno vita al piccolo lago della Spa “Lago delle Sorgenti”.

Le acque di origine pluviali provengono da grandi profondità, dove nell’ arco di 60-70 anni si arricchiscono di sostanze minerali, risalgono rapidamente, senza avere il tempo di raffreddare, attraverso faglie – ossia fenditure della crosta terrestre – e in rapporto al cosiddetto gradiente geotermico e alla probabile vicinanza della massa magmatica, mantengono l’alta temperatura che le contraddistingue.
Queste acque sono la materia prima delle cure termali e vengono condotte presso gli stabilimenti con un complesso sistema di tubature che attraversa tutta la città.

 

 

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